Porcellana

Porcellana

I primi prodotti in porcellana giungono nel nostro continente come regalie e donazioni a reali e notabili durante le visite di stato, ma ben presto la richiesta di porcellana, e la contemporanea incapacità di ottenere prodotti analoghi in Europa, da luogo ad un fervente export verso il nostro continente.

Le più importanti casate reali e nobiliari  ordinano su commessa interi lotti. Ma nonostante queste produzioni riportino sempre su ogni singolo pezzo l’effige del committente, le decorazioni restano prettamente di tipo orientale, tanto che i visi stessi rappresentati nelle decorazioni mantengono i tipici tratti somatici asiatici, a causa dell’incapacità dei decoratori orientali di riprodurre lineamenti e paesaggi europei.

I primi esperimenti sulla porcellana bianca vengono fatti dalla famiglia Medici di Firenze.
Ottengono un pasta molto vetrosa che si avvicina molto alla porcellana cinese. Questa iniziale produzione viene marcata con la cupola della cattedrale di Firenze e la lettera F che sta ad indicare Firenze. I decori sono principalmente rinascimentali e in blu cobalto.
Di queste porcellane sono rimasti solo pochi esemplari situati nei più importanti musei del mondo, la produzione è molto scarsa a causa della grande difficoltà ad avere una fabbricazione omogenea e continuativa.

Dal 1500 la ricerca della formula per ottenere la porcellana diviene una vera ossessione per molti regnanti d’Europa, ma nonostante i numerosi sforzi, bisogna attendere ancora due secoli.

Nel 1709 la leggenda racconta che grazie ad alcuni alchimisti finanziati dai Principi di Sassonia, si è venuti a conoscere l’esistenza del Caolino; uno sbadato messaggero, caduto per errore in una pozza di fango, si accorge che una volta asciugato, gli abiti  diventano come cosparsi di una polvere bianca, il Caolino, il principale minerale che compone la formula per la porcella bianca.
Da qui nacque la prima produzione europea , manifattura di Meissen.

Tutti i regnanti de’Europa cercano di ottenere la formula sia con mezzi leciti che illeciti.
In pochi anni nascono le più famose manifatture: S. Claude in Francia, Carlo III di Spagna, mentre in Italia con i Marchesi Ginori di Firenze.
I primi pezzi che vengano realizzati sono inizialmente di scarsa manifattura infatti passano alla storia come “masso bastardo” in quanto né porcellana né ceramica; nonostante ciò tutti i musei più importanti ne posseggono degli esempi (i Cozzi a Venezia, ecc…………).

La popolarità della porcellana Cinese in Europa però, è tale che per alcuni decenni le nuove fabbriche tedesche, francesi ed inglesi si limitano a produrre, o meglio riprodurre, copie di forme e decori orientali.
E’ solo a partire dal 1740-50 circa, che si diffonde in Germania e Francia l’idea di realizzare un prodotto originale, che segua stili più tipicamente europei e per questo vengono coinvolti nello sviluppo di decori e forme pittori e scultori del tempo, antesignani dei moderni “designer”.

Da qui le strade Cinese ed Europea si dividono; mentre in Europa la rivoluzione industriale viene estesa alla porcellana, facendone progressivamente un prodotto di massa accessibile ai più, in Cina la produzione resta legata all’artigianato destinato alle elite, scelta che ne causerà il declino dopo l’ascesa al potere di Mao.